All'ultimo respiro, Simeone agguanta il pari

Simeone, all'ultimo respiro
Simeone, all'ultimo respiro

FIORENTINA - INTER 1-1 (55' Icardi 90' Simeone)

FIORENTINA (4-3-3): Sportiello; Laurini, G. Pezzella, Astori, Biraghi; Benassi (69' Babacar), Badelj, Veretout (86' Gil Dias); Théréau (62' Eysseric), Simeone, Chiesa. A disp.: Dragowski, Cerofolini, Milenkovic, V. Hugo, Maxi O., Cristoforo, Sanchez, Saponara, Hagi. Allenatore: Stefano PIOLI.

INTER (4-2-3-1): Handanovic; J. Cancelo (82' Candreva), Skriniar, Ranocchia (75' Nagatomo), Santon; Gagliardini, Vecino; Perisic, B. Valero, Joao Mario (65' Dalbert); Icardi. A disp.: Padelli, Berni, Lombardoni, Brozovic, Karamoh, Eder, Pinamonti. Allenatore: Luciano SPALLETTI.

Partita dal sapore speciale per gli ex di turno, da una parte Borja Valero, indimenticabile, e Vecino, dall'altra l'allenatore Pioli, Benassi e Biraghi. Al vantaggio di Icardi al quarto d'ora della seconda parte di gara, risponde il Cholito Simeone nel recupero. Tantissime occasioni tra i piedi dei giocatori della Viola, i quali però impattano su di un Handanovic superlativo e di un Skriniar sempre più "muro" della difesa nerazzurra. La prima gara del 2018 si conclude con un pareggio per gli uomini di Pioli che, però, non hanno demeritato contro l'Inter, la quale per tutto il primo tempo si è ritrovata schiacciata nella propria metà campo. Classico undici per la Fiorentina, Spalletti promuove Joao Mario al posto di un criticato e nervoso Candreva. 

Continua la striscia positiva di risultati per Pioli, Spalletti sotto esame dopo l'eliminazione in Coppa Italia e le prestazioni deludenti della sua Inter. Il match è molto interessante: Fiorentina vivace e dominatrice del campo per quasi tutto il primo tempo, bene Chiesa sulla fascia e Laurini a coprire.

Al 3' già pericolosi i padroni di casa con Simeone, il quale viene servito da Astori in area e, da distanza ravvicinata, non riesce a concludere in rete. A dimostrazione del buon avvio della squadra, al 9' ancora l'attaccante argentino, che controlla la sfera sul suggerimento di Veretout e calcia. Alto, sopra la traversa. Un minuto più tardi, Borja Valero ammonito da Valeri per un fallo su Pezzella. Inter imbavagliata e distratta.Al 14' però, una grandissima opportunità: Chiesa va via sulla destra, sguardo in mezzo e assist per Thèrèau, graziato dallo scivolone di Ranocchia al limite dell'area, il quale però, spreca calciando di piattone destro, altissimo dallo specchio della porta. Poco più tardi, l'Inter risponde con una conclusione da fuori da parte di Gagliardini. Il centrocampista nerazzurro, riceve palla da un acciaccato Perisic, controllo e tiro da fuori, centrale. Facile presa per Sportiello. Al 22' ci prova ancora l'Inter, corner battuto da Cancelo direttamente in porta, il portiere viola smanaccia nuovamente in angolo. Gli attacchi della Fiorentina sulle fasce mettono in difficoltà la retroguardia interista, la quale spesso è costretta ad intervenire e chiudere gli spazi, anche in modo falloso. Infatti, Ranocchia viene inscritto sul taccuino di Valeri per un brutto fallo su Simeone. Già due gli ammoniti per gli ospiti.Alla mezz'ora, altra chance sprecata da Thèrèau, il quale controlla la sfera dai venti metri e calcia ancora una volta alto sopra la traversa. Male il francese in questa prima parte di gara che non riesce mai a saltare l'uomo e creare superiorità numerica. Due minuti più tardi, Perisic di testa prova ad impensierire Sportiello, ma il pallone finisce sul fondo. Fiorentina molto aggressiva, brava a coprirsi con tutti gli effettivi dietro la linea del pallone, lasciando il solo Simeone in avanti. Tanti i contropiede innescati grazie alla velocità di Chiesa, instancabile e pericoloso ogni qual volta è in possesso della sfera. Inter lenta e poco concentrata, con Spalletti indiavolato in panchina. Male Joao Mario, il quale, sul finale perde un sanguinoso pallone che per poco non gli costa carissimo. Ancora lontano dal giocatore che tutti i tifosi si aspettano. Primo tempo che si conclude a porte inviolate. 

Nella ripresa, un'Inter diversa, più cinica ma partono meglio i gigliati che, al 54', sfiorano il vantaggio: dopo un possesso palla perso da Perisic, Thèrèau, spalle alla porta, appoggia centralmente su Veretout, il quale aspetta il movimento a rientrare di Chiesa, per poi servirlo. Il talentuoso esterno, stoppa e calcia di sinistro con il pallone che finisce di poco alla destra del palo, difeso da Handanovic. Ma, a rompere gli indugi, ci pensa Icardi, un minuto più tardi: fallo di Veretout ai danni di Cancelo, centrocampista ammonito e punizione laterale invitante per i saltatori nerazzurri. Alla battuta va Cancelo che opta per un cross sul primo palo, il quale trova il sempre presente attaccante argentino che colpisce di testa, trovando però l'ottima parata di Sportiello. Sulla ribattuta, Icardi non sbaglia e di destro insacca alle spalle del portiere, siglando la rete del vantaggio. Decimo gol alla Fiorentina per il bomber nerazzurro. Colpo che fa male alla squadra di Pioli, la quale, dopo aver giocato un ottimo primo tempo e un buon inizio ripresa, si trova a rincorrere. Al 58' punizione interessante dai venticinque metri per i padroni di casa, con Biraghi che mette in difficoltà Handanovic calciando magnificamente di collo sinistro, indirizzando il pallone all'incrocio. Il portiere sloveno si supera, compiendo una bellissima parata. Pioli decide di cambiare qualcosa, sostituisce un Thèrèau non in giornata per Eysseric così da dare più velocità ed estro all'attacco. Proprio il numero dieci si rende pericoloso, dopo aver cominciato l'azione, sul cross di Benassi, sul quale arriva male con il sinistro, calciando lontanissimo dalla porta.La Fiorentina, al 64', ci prova con un tiro-cross da parte di Chiesa, con il pallone che sbatte prima sul corpo di Skriniar e poi su Handanovic. Rischio autogol per il promettente difensore slovacco. Altro cambio per Pioli, il quale inserisce Babacar per Benassi; Spalletti toglie un pericolante Joao Mario per Dalbert. L'ingresso di Babacar dona fisicità e punti di riferimento là davanti, fondamentali per il prosieguo della gara.Al 73', su calcio d'angolo battuto da Biraghi, Badelj non riesce a spizzare bene un pallone che finisce di pochissimo fuori. Altra grande occasione non concretizzata. Cinque minuti più tardi, l'Inter si riaffaccia in avanti con Perisic che crossa in mezzo trovando sul secondo palo Borja Valero, il quale però schiaccia male la sfera da posizione invitantissima. Brivido per i padroni di casa, i quali si sono fatti trovare impreparati in questa circostanza, lasciando libero lo spagnolo in area di rigore. Un minuto più tardi, Babacar s'inventa la giocata e, quasi, il gol dell'anno: Veretout prende palla a centrocampo e sventaglia in area per l'attaccante senegalese, il quale, in mezzo a due uomini, controlla il pallone di petto per poi esibirsi con una rovesciata spettacolare. Conclusione inattesa che può rivelarsi vincente, ma un super Handanovic sicuro, attento e ben appostato, smanaccia in angolo. All'87' l'Inter ha la possibilità di chiudere definitivamente la gara, con il neoentrato Candreva che, in contropiede, servito da Icardi, salta Sportiello e tenta la conclusione da posizione defilata, la quale però finisce sull'esterno della rete. Ma i tanti sforzi della Fiorentina vengono ripagati, al 91', dopo una lunga azione: Chiesa sulla sinistra riceve palla da Laurini, appoggia per Biraghi, il quale tenta un tiro-cross deviato da Candreva, il pallone finisce ad Eysseric che, bravo a difendere la sfera, serve d'esterno destro Simeone che, da attaccante puro, controlla e conclude in rete. Handanovic non può nulla sul tiro, difesa beffata e Fiorentina, meritatamente, pareggia il conto. Sul finale, sia Candreva che Icardi pericolosi, prima con un tentativo da fuori, poi, su calcio d'angolo, di testa. 

La Fiorentina, in casa, tiene testa all'Inter di Spalletti, pareggiando in maniera immeritata, viste le tante occasioni create.Il lavoro di Pioli c'è e si vede, ottima la partita disputata stasera. Molto bene Chiesa, Babacar, Laurini e Biraghi. Adesso, con la pausa in vista e il mercato ufficialmente aperto, la società potrà muoversi nel migliore dei modi per rendere ancora più competitiva la squadra.

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Jonah Burrofato